JLB Rucker Park: Hornets campioni!

Il caldo, gli Charlotte Hornets e la grande passione per il basket.

Sono stati questi, in estrema sintesi i tre protagonisti del JLB Rucker Park, torneo di basket 3 contro 3 andato in scena domenica 1 luglio al Parco Adriano di Milano. L'evento, terza tappa del JLB Tour, ha coinvolto 30 squadre, per oltre 120 partecipanti e una miriade di partite che da mattina a sera hanno accompagnato il susseguirsi della giornata-evento.

Al termine delle sfide, iniziate alle 10 e chiusesi alle 20, sono stati i componenti della franchigia di MJ a trionfare: gli Charlotte Hornets del già Mvp dell'All Star Game Devon (americano, giocatore clamoroso) bravi a superare in finale gli Utah Jazz. Terzo posto a pari-merito invece per New Orleans Pelicans e Cleveland Cavaliers che strappano l'accesso per le Finals di Desenzano del Garda assieme alle prime due classificate. Il clima torrido (37° sul campo) non ha frenato l'entusiasmo dei partecipanti, con 14 squadre su 30 provenienti da fuori provincia (e molte da fuori regione) che si sono date battaglia per un totale di 106 partite.

Nel mezzo, c'è stato tempo anche per la pausa, con il food partner Sosta Breve e il drink partner Agribirrificio Luppolajo che hanno tenuto in vita gli atleti prima di dare spazio all'All Star Break. Nella classica pausa giochi, lo Shooting Game è stato vinto dalla coppia padre/figlio De Bellis. Nel Three-point Contest by Peak Sport vittoria del bergamasco Ivan Romanò con un clamoroso 12/15 in finale, mentre il già citato Davon ha vinto il scioltezza l'Mvp dell'All Star Game con alcune schiacciate favolose, tra cui una remix che ha fatto impazzire il pubblico. Assegnati, nel mentre, anche alcuni premi individuali: Mattia Carnevale è il Best Defensive Player, per Jacopo Vitali il titolo di Most Swaggy Player (con la maglia di Jeremy Lamb), mentre il giovanissimo Chomi vince il Best Rookie con pieno merito.

«Finalmente Milano è alle spalle – esordisce scherzoso Giulio Conforti di Passione Basket Usa -. Doveva essere la prima tappa del nostro tour, al Parco La Spezia, poi lo slittamento, poi il cambio di location: ad un certo punto Milano era diventata una sorta di Odissea personale. Alla fine ce l'abbiamo fatta e il primo ringraziamento va a tutti i partecipanti, per la pazienza e la comprensione. Un plauso in più a chi si è fatto parecchi chilometri per arrivare al nostro evento, questo ci rende orgogliosi. Ovviamente siamo felici della riuscita dell'evento e dell'alto livello visto in campo, sopratutto nelle fasi finali: Milano in fondo è la nostra città e sono sicuro che ci rivedremo presto, sperando stavolta in qualche peripezia in meno. Un grande ringraziamento anche al Comune di Milano per il patrocinio, al nostro title-partner Rucker Park, ai nostri sponsor Wilson, Stance, Mitchell&Ness, Peak Sport, Streeteat e Agribirrificio Luppolajo per il sostegno e ai nostri indispensabili aiutanti: Andrea, Martina, Pietro, Matteo, Lingio e Raffa. Ora direzione Treviso: alla conquista della Ghirada». 


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