Il JLB Petrolio è dei Brooklyn Nets

Dopo oltre centoventi partite, sono i Brooklyn Nets a trionfare a Pian di Massiano, nella prima edizione del JLB Petrolio di Perugia. 

Grande spettacolo nel capoluogo umbro per la terza tappa del JLB Tour, andata in scena domenica 9 giugno all'ombra dello stadio «Renato Curi». Non solo basket 3x3 maschile, ma un grande evento che ha visto sfidarsi 25 formazioni tra maschile e femminile, 16 squadre giovanili e 3 società di baskin, disciplina dedicata ad atleti con disabilità. 

Il ricco programma di gare, articolato su tre campi (sei canestri totali) ha visto oltre 120 partite disputate e ha eletto le cinque squadre umbre che parteciperanno alle JLB Finals di Riccione. 

La corona del JLB sponsorizzato PetrolioShop è dei Brooklyn Nets di capitan Federico Zampini, playmaker in forza a Ferrara in Serie A2, bravi a superare in finale gli Houston Rockets del quartetto Innocenzi, Melone, Battistelli e Bonacci. Terzo e quarto posto per Dallas Mavericks (campioni Dat 2018) e i Chicago Bulls di Marco Minieri. Sono queste le quattro squadre che accedono a Riccione e a cui si aggiungo le Tulsa Shock del torneo femminile di capitan Cernicchi. 

A trionfare nella categoria giovanile sono i Milwaukee Bucks, direttamente da Deruta Basket, mentre i premi individuali sono andati ad Alex Lettieri (Most Swaggy Player) e Nicola Bonacci (Mvp), mentre Davide della Casa di Oz ha vinto il Three Point Contest di beneficienza.

«Non ci aspettavamo un accoglienza simile, all'esordio a Perugia - commenta Giulio Conforti del JLB -. Negli scorsi anni l'evento di Bastia Umbra era andato molto bene, ma nello spostarci a Perugia speravamo di ingrandirci e ci siamo riusciti, proponendo un evento che nella stessa giornata ha visto giovani, adulti, ragazze e disabili condividere lo stesso fantastico playground, per quasi 50 squadre totali. Il ringraziamento è d'obbligo a tutti i nostri sponsor, in particolare quelli locali come PetrolioShop, Menchetti ed il Comune di Perugia che ci ha patrocinato, oltre a tutti i partecipanti e ai tanti ragazzi che ci hanno aiutato il giorno del torneo. Sicuramente abbiamo messo una prima pietra di grande importanza per ripetere quest'evento anche il prossimo anno».