Il JLB Baskethood incorona Minnesota

Un migliaio di presenze e una grande festa per il basket gardesano. E’ stato questo e molto altro il JLB Baskethood che sabato scorso ha vissuto a Desenzano del Garda il suo battesimo di fuoco. Nella location del Parco del Laghetto si sono sfidati i migliori cestisti del panorama di Brescia e dintorni, in una giornata-evento che ha visto al suo interno tre tornei: open maschile, open femminile e junior.

L’evento, organizzato da Passione Basket Usa (73mila follower sui social network), rappresenta la seconda tappa del JLB Tour, un circuito nazionale composto da sei tappe in cinque diverse regioni e che incoronerà proprio a Desenzano del Garda, il 25 agosto prossimo, la regina assoluta dello street-ball italiano. Tornando a sabato scorso: la grande partecipazione di atleti e addetti ai lavori ad un torneo al suo esordio assoluto ha stupito nei numeri: al migliaio di persone che han fatto tappa al Parco del Laghetto si aggiungono i 120 partecipanti al torneo maschile, i quasi 60 ragazzi del torneo junior e le 30 ragazze del torneo femminile. Oltre un centinaio le partite disputate sulle sei metà campo allestite per l’evento e che alla fine della lunga maratona cestistica (dalle 10 alle 20,30) hanno incoronato i rispettivi vincitori.

Partendo dai più piccoli, il torneo dedicato alla categoria Under 12 ha visto trionfare i padroni di casa della Virtus Desenzano, bravi a superare in finale le Aquile Lonato. Terzo posto per Basket Più Rezzato e quarto per il Pozzolengo. Passando al femminile, il trionfo assoluto appartiene ai Boston Celtics di capitan Toffali che superano in finale i Philadelphia 76ers. Per l’attesissimo torneo maschile, livello altissimo fin dal tabellone finale con giocatori di caratura regionale costretti a combattere punto a punto in diverse gare. Alla fine a trionfare sono i Minnesota Timberwolves. Secondo posto per i Detroit Pistons di Patrick Penacchio, Michele Neziosi e Antonio Lorenzetti mentre gli ultimi due pass per le Finali vanno a Golden State Warriors e Charlotte Hornets. Tanti anche i premi individuali assegnati: Marchetti vince alla gara di tiro da tre, per Penacchio c’è la vittoria della gara di tiro, mentre il suo compagno Lorenzetti porta a casa la gara di schiacciate facendo tremare più di una volta il ferro della Stance Arena e il premio di Mvp delle Finals. Chiudono le premiazioni il Most Swaggy Player a Fall, il miglior giovane a Morigi e il vincitore dell’All Star Game giovanile Miguel, delle Aquile Lonato.

«E’ stato un successo su tutta la linea - esordisce Giulio Conforti, tra gli organizzatori -. Spesso chi è in prima linea nell’organizzazione tende a esaltare il proprio evento anche quando non è il massimo, ma stavolta non c’è proprio niente da “gonfiare”. E’ stata una giornata unica per il basket desenzanese, e forse bresciano. Un evento nato dal basso, sporcandosi le mani, e sfociato in una giornata davvero epica. E’ andato tutto per il verso giusto: dal sole, al livello altissimo ad una gara di schiacciate clamorosa. Ho davvero poco da aggiungere a quello visto sabato, se non degli indispensabili ringraziamenti. Al nostro main partner Baskethood per la fiducia accordataci, ai nostri partner internazionali Stance, Peak, Wilson, The Shot e Mitchell&Ness, ai partner locali Meccanica Cavagnoli, Bergin e GardaWeek e all’Agribirrificio Luppolajo che ha dissetato tutti i presenti. Ringraziamenti dovuti anche all’Amministrazione Comunale per l’appoggio ricevuto e alla Virtus Desenzano. Siamo consapevoli di aver creato qualcosa di grande e non vediamo l’ora di tornare il prossimo 25 agosto per le finali nazionali. Desenzano è stata e sarà capital del basket 3 contro 3». 


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Baskethood